PARTE 2
Lucía arrivò all’hangar privato di Toluca con lo stesso cappotto, una piccola borsa a tracolla e molti dubbi sul futuro.
Sulla pista l’attendeva un jet bianco, elegante ma discreto.
Ad accoglierla c’era Teresa Molina, una collaboratrice dal carattere deciso, nota per la sua professionalità e per la capacità di andare sempre dritta al punto.
«Il signor Esteban la aspetta a Monterrey», disse con calma.
Lucía la guardò incuriosita.
«Perché tutta questa riservatezza?»
Teresa rispose senza esitazione.
«Perché questo non è un favore e nemmeno un gesto di compassione. È una scelta professionale.»
Durante il volo le consegnò un fascicolo.
Al suo interno c’erano il suo percorso universitario, le prime esperienze come consulente, i progetti realizzati prima del matrimonio e le testimonianze di persone che avevano lavorato con lei negli anni.
Sfogliando quelle pagine, Lucía si rese conto che il suo lavoro aveva lasciato un segno molto più importante di quanto avesse sempre creduto.
All’arrivo a Monterrey fu accompagnata in una moderna sala riunioni con vista sulla città.
Ad aspettarla c’era Esteban Arriaga.
Dopo un breve saluto andò subito al punto.
«Ci sono voluti quasi due anni per rintracciarla.»
Lucía accennò un sorriso.
«Avrebbe potuto chiamarmi molto prima.»
«È vero. Ma volevo farle questa proposta nel momento giusto. Io non salvo le persone. Cerco professionisti capaci.»
Quelle parole la colpirono profondamente.
Per la prima volta dopo tanto tempo qualcuno riconosceva il suo valore per le sue competenze e non per il cognome che aveva portato.
Esteban posò un contratto sul tavolo.
Il Grupo Arriaga Norte stava preparando un’importante espansione in Messico, negli Stati Uniti e in America Centrale e cercava un direttore strategico capace di individuare opportunità che gli altri non riuscivano a vedere.
L’incarico prevedeva una durata iniziale di novanta giorni, con una valutazione finale dei risultati raggiunti.
Lucía lesse attentamente ogni pagina.
Lo stipendio era importante, le responsabilità concrete e gli obiettivi perfettamente definiti.
Dopo qualche minuto alzò lo sguardo.
«Vorrei modificare una clausola.»
Esteban annuì.
«Mi dica.»
«Non voglio privilegi, bonus speciali o trattamenti particolari. Voglio uno stipendio equo, pieno accesso ai dati dell’azienda e novanta giorni per dimostrare ciò che sono davvero in grado di fare.»
Per la prima volta Esteban sorrise.
«È esattamente la risposta che speravo di sentire.»
Nelle settimane successive Lucía superò ogni aspettativa.
Analizzò diversi progetti in corso, individuò perdite economiche rimaste nascoste per anni e propose nuove strategie per rendere più efficienti le operazioni dell’azienda.
Corresse alcune previsioni finanziarie troppo ottimistiche e individuò aspetti che meritavano ulteriori verifiche prima di procedere con importanti investimenti.
All’inizio parte del team osservava il suo lavoro con prudenza.
Con il passare dei giorni, però, la sua competenza e la sua capacità di analizzare i problemi conquistarono la fiducia di tutti.
Anche Mariana Cárdenas, direttrice operativa dell’azienda, divenne una delle sue collaboratrici più strette.
Lavorando insieme riuscirono a migliorare diversi progetti strategici e a preparare nuovi piani di sviluppo.
Qualche settimana dopo arrivò un invito.
Una riunione privata a Città del Messico che avrebbe riunito alcune delle principali aziende del settore logistico per discutere nuove opportunità di collaborazione.
Teresa entrò nell’ufficio di Lucía con un fascicolo rosso.
«C’è una cosa che deve sapere prima dell’incontro.»
Lucía iniziò a leggere l’elenco delle aziende partecipanti.
Un nome attirò immediatamente la sua attenzione.
Salazar Capital.
Per qualche istante rimase in silenzio.
Esteban la raggiunse.
«Non è obbligata a partecipare se preferisce rinviare.»
Lucía chiuse lentamente il fascicolo.
«No. Questa volta ci sarò.»
La sera precedente all’incontro trascorse diverse ore ad analizzare rapporti finanziari, proposte commerciali e documenti preparatori.
Poco dopo le tre del mattino notò alcune informazioni che sembravano richiedere ulteriori verifiche.
Continuando l’analisi, il suo sguardo si fermò su una firma che conosceva fin troppo bene.
Camila.
Quella scoperta sollevava nuove domande.
Lucía comprese allora che quella riunione non sarebbe stata soltanto un importante appuntamento di lavoro.
Avrebbe forse rappresentato l’occasione per ottenere finalmente molte delle risposte che stava cercando da tempo.